Cervia, Bertinoro, Cesena, Forlì, Forlimpopoli e Ravenna : le Terre dell’Ironman

Dopo il grandissimo successo dell’edizione 2017, i Comuni attraversati dai percorso dell’evento hanno coniato questo slogan “Le terre dell’Ironman” per lavorare in rete “non solo per la realizzazione dell’evento ma anche per promuovere il nostro territorio che offre,  oltre a proposte sportive, un paesaggio affascinante che va dal mare alla collina e tutta una serie di opportunità fra cui sport, natura, cultura, enogastronomia, svago e wellness.

La regione Emilia Romagna ha puntato già nel 2017 e che sosterrà anche per i prossimi due anni. Un ospite d’onore della serata Alex Zanardi. Il campionissimo, che oltre ad essere premiato, è stato a sua volta parte attiva nelle premiazioni.

Ogni anno il Gala del Triathlon decide di devolvere parte del ricavato della serata a un ente benefico. Nel 2018 la donazione è dedicata a OBIETTIVO3 , il progetto di Alex Zanardi finalizzato a sostenere dei paratleti lungo la rincorsa ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020.

Le prossime azioni congiunte della rete di comuni saranno l’elaborazione di un logo e di un depliant promozionale volto alla valorizzazione del territorio toccato dall’IRONMAN Italy Emilia Romagna da proporre in fiere ed eventi promozionali.

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http://www.ravenna24ore.it/news/cervia/0080501-nascono-terre-dellironman-firmato-protocollo-sei-comuni

Cervia festeggia il grande successo per la prima edizione di Ironman Italy Emilia-Romagna

Dreitz e Gossage i primi al traguardoSuccesso per la prima Ironman Italy Emilia-Romagna: Dreitz e Gossage i primi al traguardo

Andreas Dreitz (Germania) il primo a tagliare il traguardo in 08:03:27, l’inglese Lucy Gossage la prima donna.
Sul podio femminile anche il tricolore italiano con Marta Bernardi terza

La prima edizione di IRONMAN Italy Emilia Romagna è stata  un successo: se già con il sold out quattro mesi fa i presupposti erano buoni, oggi si è raggiunto l’obiettivo. Il successo del debutto della gara di triathlon full distance è da attribuire a tutti: dai volontari ai soccorritori oltre che dagli organizzatori IRONMAN, anche se molte sono state le lamentele dei meno sportivi, dovute alle variaizoni alla viabilità .

Una fantastica giornata di settembre, un’atmosfera inebriante degna dei grandi eventi, hanno fatto da cornice a questa edizione inaugurale dell’IRONMAN Italy Emilia-Romagna. Fin dalle prime ore della mattina – ieri sabato 23 settembre – 2.500 atleti di cui 70 professionisti, accompagnati da tantissimi supporter, hanno riempito il lungomare della città di Cervia per completare le operazioni di rito prima della partenza.

La frazione di nuoto è apparsa subito avvincente il  primo ad attraversare l’uscita all’australiana, dopo 1,9km, è stato il francese Jeremy Jurkiewicz in soli 26’05’’, seguito dall’italiano Ivan Risti e dal tedesco Niclas Bock con soli 5’’ di ritardo. Al termine della seconda parte della frazione nuoto il francese si conferma il più veloce ad uscire dopo soli 45’49’’ seguito da Ivan Risti e Niclas Bock. I tre atleti sono usciti dalla zona cambio nello stesso ordine per affrontare il percorso ciclistico, seguiti dall’italiano Alessandro Degasperi e dai tedeschi Andrea Dreitz e Timo Bracht, all’ottavo e nono posto rispettivamente. I 180 km in due giri nell’entroterra tra le province di Ravenna e Forlì – Cesena hanno visto completamente stravolgere l’ordine di partenza con una rimonta sensazionale del tedesco Andreas Dreitz, in testa al gruppo già al km 31,9.

Degasperi recupera fino a conquistare il secondo posto del gruppo a soli 55’’ di distanza; terzo il francese Jurkiewicz, mentre Timo Bracht continua la fantastica ascesa in quarta posizione. Il rientro in zona cambio vede in testa il giovane Dreitz seguito dall’italiano Degasperi e da uno strepitoso Bracht, seguito a sua volta a breve distanza dal francese Jurkiewicz.

Mentre Andreas Dreitz continua la sua corsa in solitaria, la maratona riserva ulteriori sorprese nei gradini più bassi del podio. Alessandro Degasperi, secondo anche nei primi chilometri, si ritira in previsione della sua prossima partenza per la World Championship a Kona, Hawaii. Con il ritiro dell’italiano, Timo e il danese Jens Petersen-Bach sono rispettivamente al secondo e terzo posto ma dopo già i primi chilometri il tedesco perde posizioni a vantaggio del danese. Il croato Andrej Vistica continua a guadagnare posizioni e a metà percorso raggiunge il terzo posto che conserva fino al traguardo. Andreas Dreitz conclude la sua corsa in solitaria tagliando il traguardo in 08:03:27, conquistando in terra italiana il suo primo podio nella lunga distanza e il primo dell’IRONMAN Italy Emilia-Romagna.

Sul secondo e terzo gradino del podio il danese Petersen-Bach in 08:12:57 e il croato Andrej Vistica in 08:17:47. Anche tra le donne professioniste la battaglia è stata intensa, con continui capovolgimenti di classifica. Fantastica performance nella frazione di nuoto per la canadese Jenny Fletcher in 54:09 seguita dalla belga Tine Deckers e dalla tedesca Carolin Leherieder. Ottima anche quella dell’italiana Marta Bernardi alla sua prima gara in una lunga distanza. Ma la più veloce ad uscire dalla zona cambio è Lucy Gossage solo quinta nella frazione nuoto. Una battaglia per la prima posizione tra l’inglese Gossage e la belga Deckers: nessuna delle due vuole accontentarsi del secondo posto.

Durante la frazione di bici, gran duello tra la tedesca Carolin Lehrieder e l’italiana Marta Bernardi ma alla fine è proprio quest’ultima ad avere la meglio grazie ad un’ottima ultima frazione. Il podio femminile ha i colori azzurri con il terzo posto dell’italiana Marta Bernardi che chiude la gara in 09:20:04; al secondo posto la belga Tine Deckers che chiude in 09:13:35 e sul gradino più alto si consacra l’inglese Lucy Gossage 09:06:39.

 

http://www.ravennanotizie.it/articoli/2017/09/24/successo-per-la-prima-ironman-italy-emilia-romagna-dreitz-e-gossage-i-primi-al-traguardo.html

cosa mangia un IRONMAN?

Vita Viata VVisto che siamo nella patria della ottima cucina romagnola Vi riportiamo un interessante articolo proposto dal sei volte campione del mondo IRONMAN Dave Scott,

Un tour nel mondo della nutrizione e delle tendenze dell’alimentazione sportiva.

di Matthew Baird 

Dal sei volte campione del mondo IRONMAN Dave Scott con il formaggio di capra ai fratelli Brownlee che adorano il pasticcio di carne in scatola Fray Bentos, i triatleti sono noti per le loro stranezze alimentari. 

Sembra inoltre che in paesi diversi ci siano approcci differenti all’alimentazione per l’IRONMAN.
Abbiamo parlato con nutrizionisti e coach dal Belgio al Brasile, dall’Italia all’Island, per scoprire tutti i possibili modi in cui i triatleti si ricaricano e mantengono uno stato di salute ottimale attraverso allenamenti rigorosi.

La nostra prima tappa in questa avventura culinaria del multisport è l’Italia, la patria del cappuccino, del Colosseo e di due bellissime gare: IRONMAN 70.3 Pescara a giugno e la nuova IRONMAN Emila-Romagna a settembre.

Uno dei più grandi doni dell’Italia all’umanità è la pasta. Questo è quindi il luogo ideale per ricaricarsi di carboidrati.
Ma quali sono le altre prelibatezze consumate dagli italiani sulla strada verso la gloria IRONMAN?

“Attualmente la tendenza è quella di usare l’avocado come fonte di grassi di qualità“, afferma Elisa Casiraghi, manager dell’Enervit Nutrition Centre for Sport and Wellness ed ex triatleta professionista. “I triatleti in Italia però dimenticano che abbiamo un ottimo olio di oliva extravergine che è ricco di polifenoli (antinfiammatori). C’è la tendenza a guardare cosa si fa in altri paesi, trascurando i valori di casa nostra”.

“Gli italiani possiedono una forte tradizione culturale in cucina e generalmente seguono già una dieta bilanciata”, aggiunge Nicola Busca, triatleta age-group e IRONMAN Certified Coach. “La pasta quindi non solo è il principale carburante per gli sport di resistenza ma anche un patrimonio nazionale”.

Se ci spostiamo più a nord, in Belgio, le cose si fanno più zuccherose. “Ai belgi piacciono i dolci, specialmente a colazione”, afferma Bob de Wolf, general manager del BMC-Etixx Pro Triathlon Team. “Una colazione tipica prima di un allenamento impegnativo sono i speculoos, un tipo di biscotti molto popolari che inzuppiamo nel caffè e mangiamo con il pane. Altre opzioni sono le banane a fette con lo zucchero di canna oppure pane e cioccolato”.

Una novità del 2017 è l’IRONMAN 70.3 Edinburgh a luglio. “L’alimento principale degli scozzesi è il porridge, che è la colazione del triatleta coraggioso e un ottimo pasto prima della gara”, dichiara Alison Rowatt, tra le migliori atlete age-group dell’IRONMAN World Championship. “Un’ottima bevanda per recuperare le energie è Irn-Bru, mentre lo snack perfetto prima, durante e dopo l’allenamento in bici sono i wafer al caramello Tunnocks”, prosegue l’atleta. “Per quanto mi piaccia, lascerei l’haggis con rape, patate e un goccio di whiskey per il post gara!”

Un altro evento allettante è l’IRONMAN 70.3 Otepää in Estonia ad agosto. Ain-Alar Juhanson, un prominente atleta estone IRONMAN, per caricarsi il giorno della gara giura sui cetrioli in salamoia tipici del suo paese. “Non possiamo affrontare una gara di lunga distanza senza cetrioli, ci aiutano a reintegrare il sale nel sistema durante la competizione”, spiega. “Per dopo la gara, invece, all’arrivo prendiamo una zuppa calda chiamata solyanka”.

Attraversando il golfo di Finlandia, Yan Busset, il fondatore di Tri-Coaching-Finland, ci racconta che sebbene il suo paese sia molto avanzato tecnologicamente i finlandesi amano il contatto con la natura. “La costituzione riconosce a tutti il diritto di raccogliere funghi e bacche nonché pescare pesci con amo e lenza”, ci ricorda. “Le due armi segrete dei triatleti finlandesi sono il caffè – siamo la nazione che consuma più caffè – e salmiakki, le liquirizie salate che i miei atleti assumono durante le gare IRONMAN invece dei salatini”. (Nell’immagine in basso.)

Proseguendo verso la Norvegia – la sede dell’IRONMAN 70.3 Haugesund di luglio – Trondo Iden un coach certificato IRONMAN ci dice: “Tradizionalmente la base dell’alimentazione norvegese è costituita da latte, uova, pane, avena, porridge e patate con cibi naturali di qualità come la carne, il pollo e il pesce”.Attraversando il mare in direzione Islanda, l’assunzione di carboidrati sembra diminuire. “Gli islandesi sono molto attenti a seguire le ultime tendenze e ora sembra che i carboidrati siano banditi”, afferma l’IRONMAN Certified Coach Stephen Bustos. Secondo lui, molti triatleti islandesi seguono una dieta ricca di grassi e povera di carboidrati. Un approccio che, come ammette anche lui, favorisce la perdita di peso ma non fa bene al livello generale di colesterolo.

Se ci spostiamo da una scena del triathlon in ascesa alla culla stessa di questo sport, anche i triatleti statunitensi seguono con attenzione le ultime tendenze a tavola. “In generale, i triatleti americani sembrano non vedere l’ora di adottare qualsiasi nuova moda alimentare”, afferma Holly Bennett che ha completato molti IRONMAN. “Tutto gira intorno alle tendenze del momento: senza glutine, paleo, vegano, amarene, brodo di ossa – di tutto. I triatleti sono attenti alla salute, ma c’è sempre qualche eccezione; conoscevo una persona la cui strategia di gara era mangiare torta al cioccolato in T2”.

Proseguendo verso il Brasile, il top IRONMAN Reinaldo Collucci considera i cari vecchi carboidrati un elemento chiave. “In Brasile la differenza principale nell’alimentazione è che assumiamo più carboidrati con i nostri pasti – il nostro piatto tradizionale è riso con i fagioli. Mangiamo anche tante verdure fresche e frutta tutti i giorni”.

Attraversando l’Oceano Atlantico, la tendenza dell’Africa occidentale è la paleodieta. “In Ghana le persone tendono a consumare un solo grande pasto. E di solito di tratta di una paleodieta”, afferma Tarek Mouganie, cofondatore della Federazione ghanese di triathlon. “Igname, manioca, zuppe e stufati nonché qualche tipo di proteina – questo è tutto per la colazione”. La nostra ultima tappa ci porta in Australia, dove Mark Smoothy, un neozelandese trapiantato in Australia che ha completato oltre 40 lunghe distanze, ci spiega: “Per le gare qui gli atleti usano ogni sorta di intruglio fatto in casa, inclusi i panini con Vegemite. Ci sono triatleti che sono stati visti consumare sushi sulla bici. Inoltre le patatine con sale e aceto offerte qui nelle gare vanno sempre a ruba per la maratona”.

Stai già pensando di introdurre nuovi elementi nella tua dieta quotidiana o vuoi far emergere il belga che è in te con un buon cornetto al cioccolato? Lasciati ispirare dagli atleti internazionali.

Se i cetrioli estoni faranno la differenza nella tua stagione, ricordati che l’idea l’hai avuta qui.

Originally from: http://eu.ironman.com/it-it/triathlon/news/articles/2017/04/an-ironman-culinary-world-tour.aspx#ixzz4vsbaJtRs

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