LA PINETA

Vasto, antico e delizioso bosco di pini che si estende lungo il mare per circa tremila ettari, al sud di Ravenna. La stazione adriatica di Classe, dove i romani costruivano e riparavano le navi della flotta, lascia supporre che anche ai loro tempi la pineta sorgesse folta e grande.
La vegetazione mediterranea avviluppa i pini secolari e spuntano l'Erica, il Cisto, la Rapunzia, la Rabbia Selvatica, il Lentisco, la Smilace, e la Fillirea. Gli arbusti rispondono con l’Apocino e l’Olivello. E ancora l'Asparago, il Ligustro, il Prugnolo, il Sorbo Domestico ed il Nespolo appartengono all'oasi dove le "gomme grasse" non sconvolgono la tranquillità. Nascoste, le Orchidee lustrano il sottobosco.
Comunità ornitica delle Pinete, Passeriformi canori ed altre presenze: Usignolo, Pettirosso, Scricciolo, Capinera, Sterpazzola, Sterpazzolina, Merlo, Tordela, Luì piccolo, Canapino, Codibugnolo, Cinciarella, Cinciallegra, Picchio muratore, Fringuello, Verzellino, Verdone, Cardellino, Sigolo nero, Strillozzo, Gazza, Cornacchia, Rigogolo, Averla piccola, Upupa, Tortora selvatica, Picchio verde, Picchio rosso maggiore, Allocco, Assiolo, Civetta, Gufo comune, Lodolaio, Fagiano; altri anfibi e rettili.
Flora delle Pinete: presenze di specie steno-mediterranee rare, come Apocino veneto, Lantana, Scotano e Rosa di San Giovanni.
Le Pinete di Ravenna sono ambienti dalla lunga storia, che è possibile conoscere insieme agli interventi e ai problemi legati alla conservazione e all'attuale gestione di queste aree (metodi di sfruttamento del Pino domestico per la produzione di pinoli presso le Case Pinetali, problemi posti alla conservazione del patrimonio avicolo dell'attività venatoria, ecc.).

Vasto, antico e delizioso bosco di pini che si estende lungo il mare per circa tremila ettari, al sud di Ravenna. La stazione adriatica di Classe, dove i romani costruivano e riparavano le navi della flotta, lascia supporre che anche ai loro tempi la pineta sorgesse folta e grande.

La vegetazione mediterranea avviluppa i pini secolari e spuntano l'Erica, il Cisto, la Rapunzia, la Rabbia Selvatica, il Lentisco, la Smilace, e la Fillirea. Gli arbusti rispondono con l'Apocino e l'Olivello. E ancora l'Asparago, il Ligustro, il Prugnolo, il Sorbo Domestico ed il Nespolo appartengono all'oasi dove le "gomme grasse" non sconvolgono la tranquillità. Nascoste, le Orchidee lustrano il sottobosco.

Comunità ornitica delle Pinete, Passeriformi canori ed altre presenze: Usignolo, Pettirosso, Scricciolo, Capinera, Sterpazzola, Sterpazzolina, Merlo, Tordela, Luì piccolo, Canapino, Codibugnolo, Cinciarella, Cinciallegra, Picchio muratore, Fringuello, Verzellino, Verdone, Cardellino, Sigolo nero, Strillozzo, Gazza, Cornacchia, Rigogolo, Averla piccola, Upupa, Tortora selvatica, Picchio verde, Picchio rosso maggiore, Allocco, Assiolo, Civetta, Gufo comune, Lodolaio, Fagiano; altri anfibi e rettili.

Flora delle Pinete: presenze di specie steno-mediterranee rare, come Apocino veneto, Lantana, Scotano e Rosa di San Giovanni.

Le Pinete di Ravenna sono ambienti dalla lunga storia, che è possibile conoscere insieme agli interventi e ai problemi legati alla conservazione e all'attuale gestione di queste aree (metodi di sfruttamento del Pino domestico per la produzione di pinoli presso le Case Pinetali, problemi posti alla conservazione del patrimonio avicolo dell'attività venatoria, ecc.).

 

Il parco del delta

E' il più esteso fra i Parchi Regionali, occupa un importantissima porzione del territorio della Regione Emilia-Romagna a partire a nord dal corso del Po di Goro, si sviluppa sino a ricomprendere tutto il delta storico del fiume Po e le foci di alcuni fiumi appenninici quali il Reno, il Lamone. i Fiumi Uniti, il Bevano e zone umide salmastre site lungo la costa adriatica e nell'immediato entroterra quali la Sacca di Goro, le Valli di Comacchio, le Piallasse Ravennati, le Saline di Cervia, le zone umide interne di acqua dolce delle Valli di Campotto, boschi e pinete come il Bosco della Mesola e la Pineta di San Vitale. Ricchissima è anche la dotazione di importanti monumenti: l'Abbazia di Pomposa, S. Apollinare in Classe, chiaviche e manufatti di regolamentazione idraulica, gli stessi centri storici di Mesola, Comacchio, Ravenna e Cervia.

 

 

Si raggiunge da una ramificazione della SS 16. Si estende su una vastissima area compresa fra la pineta di Classe e la foce del fiume Savio. E' una località linda, moderna, definita "un salotto in riva al mare" per la particolare accuratezza dell'arredo urbano; con attrezzature balneari e alberghiere di prim'ordine. Come Lido di Dante, anche Lido di Classe è vicinissima all'area naturalistica di Foce Bevano, un angolo straordinario di pineta e spiagge libere. Tutto l'anno sono in funzione un'aviosuperficie e una scuola di pilotaggio per velivoli ultraleggeri, che danno la possibilità di ammirare le bellezze naturalistiche della zona anche dall'alto.

 

RIVIERA ROMAGNOLA

Una lunga striscia di sabbia , mare, sole , dove abbandonare i pensieri per tuffarsi in una vacanza che riuscirà a soddisfare le vostre esigenze. Lunghe passeggiate nei parchi, bagni nelle tranquille acque del mare Adriatico, escursioni nell'entroterra alla scoperta della storia e delle tradizioni. Per soddisfare il palato si possono fare spuntini con la favolosa piadina romagnola, pranzi con tagliatelle , cappelletti, oppure grigliate di pesce fresco.

E....Quando arriva la notte si accendono i divertimenti ! ! ! Discoteche , disco- bar, balere, pub, vi accompagneranno al nascere del nuovo giorno.

Tutto questo è la Romagna terra di tradizioni , divertimento e ospitalità

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